sabato, marzo 24, 2007
quando il nero è propio nero!
si perchè gerondio è nero e borchiato, le sue uscite notturne hanno creato attorno a lui la fama di cane stregato.
Il fatto è che gerondio è veramente un mastino demoniaco, era al servizio di baphomet finche l'arcidiavolo non ha deciso di comprarsi un cucciolo elettronico della sony, sembra che il piccolo bestio di plastica faccia faville nel quindo girone! A gerondio invece è toccato l'esilio sulla terra, solo a pensare quanti ossi aveva all'inferno si commuove, ma gerondio non è certo cane da incantarsi di fronte ad un ricordo, lui ha un compito da svolgere.
Gerondio infatti porta via tutte le anime dei cuccioli sotterrati o buttati nel fiume vivi, li porta via perchè loro non saprebbero trovare la strada di casa tanto sono piccoli, e li porta nel paradiso dei cuccioli dove tanti ossi e cucce comode riempiono le case di padroni amorevoli, perchè più di ogni altra cosa un cucciolo cerca le coccole! allietano i cuccioli per sempre e li viziano per far loro dimenticare il mondo che li ha visti affogati.
quindi quando il buio è più buio aprite bene gli occhi, perchè a gerondio stanno molto antipatici gli esseri umani.
mercoledì, marzo 21, 2007
lucilla và in città
per tutto il giorno lucilla si disperò nella piccola tana, arrivata che fù la sera tornò a casa la volpe, alla vista di lucilla la piccola volpe ringhiò ma poi guardandola capì la sua disperazione e con voce pietosa le disse "piccola madonnina, ma cosa ci fai qua? il tuo posto è fuori sulle nicchie a far da custode a tutte le vecchine di san giovanni rotondo!" e lucilla "amica volpe, ma non lo vedi che sono tutta nera? e sopratutto nuda!! nessuno mi vuole più qua" la volpe allora si avvicinò e la vide, tutta rivestita di nero attillato, "qua non puoi stare madonnina, e ormai non hai nemmeno più un lavoro, dovrai andare a città! ma città è un posto pericoloso!"
Lucilla aveva già sentito parlare della terra di città, era un luogo pieno di stradine buie e di gente triste, padre pio le raccontava che dalla città la gente veniva nella terra di san giovanni rotondo per redimersi, molte madonnine trasparenti piene d'acqua abitavano lì, e tra le tante c'era sidonia, una cara amica di lucilla! "Sidonia potrebbe aiutarmi!! mi ha pure lasciato il suo indirizzo quando si è trasferita! è deciso allora, domani mattina mi metterò in cammino verso città!"
Ma comunque lucilla aveva bisogno di vestirsi, e la volpe che ormai provava simpatia per lei raccolse tutto il pelo che trovò nella sua tana e confezionò per lei una pelliccia, calda e candida, e per sdebitarsi lucilla preparò per lui il coniglio in umido e le labbra col curry! dopo il lungo pasto andarono a coricarsi ma lucilla non riusciva a prendere sonno, tanti erano i suoi pensieri.
di buona mattina lucilla salutò la volpe e si fece indicare la strada che portava a città, camminò per tutto il giorno lungo il margine della strada, era propio una bella giornata e camminare non era pesante, passavano le ore e i primi grandi palazzi della terra di città iniziarono a far capolino, dopo la mattina arrivò il pomeriggio e passato il pomeriggio il sole salutò Lucilla, era quello il momento delle lucciole.
Il matriarcato delle lucciole, la più grande potenza conosciuta nelle terre di qua! Erano ricchissime e sfoggiavano così tanti gioielli che appunto si erano autoelette “lucciole che camminano”, le strade non avevano bisogno ne di lampioni ne dì falò perché quando calava il sole s’accendevano mille luci sfavillanti, carrozze d’oro e argento percorrevano i viali che portavano a città, Lucilla impressionata e sognante camminava in mezzo a loro ammirando le mille perle e le grandi pellicce sontuose, ma quando una delle lucciole vide addosso a Lucilla la pelliccia di volpe si mise ad urlare “non è sintetica è una pelliccia di volpe vera!!! Assassina!!!!” subito accorsero tutte le altre lucciole, le strapparono di dosso la pelliccia e la fecero arrestare.
Ancora una volta
Lucilla era terrorizzata, non sapeva proprio come uscire da questa brutta situazione, ma dopo alcuni minuti le venne un’idea e disse “è stato padre pio, quello che viveva nella nicchia con me, per causa sua ho avuto questa pelliccia!” bhè pensò Lucilla, è la verità e poi detto questo meglio a lui che a me! Lucilla sentì che qualcosa in lei stava cambiando.
Padre pio fù arrestato e portato di fronte alla regina, cercò di difendersi incolpando e offendendo Lucilla, ma la regina era impietosa con gli uomini, “al rogo maledetto!” disse lei e il rogo fù! Lucilla guardando il rogo e ricordandosi il trattamento subito sorrise, e piano piano la sua pelle si ammorbidì, la creta era sparita, adesso la carne prendeva il suo posto, la regina lo notò e le disse “ bene piccina adesso dentro il tuo petto batte un cuore!”.
domenica, marzo 18, 2007
Lucilla la madonnina gothica
Una bella mattina lei si sentì triste intrattabile e isterica e subito padre pio che la sapeva lunga sul sanguinamento presagì il sacro mestruo! "cara lucilla, è per te arrivato il gran giorno! adesso sarai a tutti gli effetti una statuina della madonna riconosciuta!" Passarono dunque 3 ore dall'inizio dei fastidi, e lucilla si chiese perchè ci volesse così tanto dolore e così tanta pazienza, ma a mezzodì inizio a sentir sgorgare dalla sua faccia un caldo e vischioso liquido!!
Che gioia! Lucilla finalmente era diventata matura! si toccò la faccia con le manine di creta ma quando le guardò rimase inorridita, non stava piangendo rosso, ma nero!!! Padre pio inizio a urlarle contro chiamandola "Immonda" e "Adoratrice del diavolo!" e le tirò dietro tutti i lumini votivi che erano nella cappella, allora lucilla si spoglio della bianca veste e ancora lacrimando inizio a correre ignuda come era stata creata!
versò così tante lacrime, rannichiata in una tana di volpe, che tutto il suo corpo si ricoprì della nera sostanza, facendola diventare un'immagine gothica di se stessa.....continua....
martedì, marzo 13, 2007
Ad eterna memoria..
Voglio lasciare questa testimonianza a ricordo perpetuo della cena di sabato sera, tragicamente le nostre menti hanno trovato epilogo in quel della casa del sole splendente, che questa immagine sia icona immortale.ricordateci tutti così, giovani, spensierati, ma inanzitutto sfatti fino al midollo....
p.s se qualcuno se lo stà chiedendo, sì quello era un secchio da ghiaccio pieno di gin lemon, e ancora sì prima di arrivare a questa foto era pieno fino all'orlo.
venerdì, marzo 09, 2007
giovedì, marzo 08, 2007
Zumamba!! Mazumba Bù!

Spingtime for andrea & tuscany!!
Ebbenesì! nella nostra verde terra di toscana è finalmente arrivata la tanto agognata primavera!! Cosa che sveglia dal lungo letargo il vostro amato cuggino e che sopratutto risveglia l'animo guerriero che è in ognuno di noi, si perchè con la primavera si risvegliano gli ormoni e i maschi devono trovare da accoppiarsi oppure mantenere quello che già hanno difendendolo da intrusioni esterne.
ora io in genere piscio sulla mi donna tutte le sere di modo da lasciarle il mio odore impresso, non sò se funziona ma ad una pioggia dorata non si dice mai di no!!
Siamo tutti un pò meno dark in primavera, perchè i fiori fioriscono e le farfalle farfugliano quindi c'è una gran aria di gioia e felicità che sprizza come pus da un foruncolo sugli specchi di tutti gli italiani.
Ieri mi sono soffermato sulla nostra situazione politica, e dopo una larga riflessione sono arrivato ad una logica conclusione, ricostituire l'armata rossa e assoldarla per fare il pari in parlamento.
dopodichè annetterci alla spagna e cagare sulla soglia del vaticano a turno!!

giovedì, marzo 01, 2007
martedì, febbraio 27, 2007
A me i manga non garbano!

Ed eccole qua!! con 2 bocce che fanno provincia e gli occhi come fari indicatori dei lavori in corso, fianchi che potrebbero sfornarti anco un treno di figlioli denti bianchi e dritti come pertiche e capezzoli che all'occorrenza servono anco per appoggiarci una mensolina
ed ecco qua un gruppo di giovani ragazze giapponesi
E badalolui!!!! bello tosto muscoloso e con lineamenti scolpiti nell'acciaio, invincibile e immortale con una spadata spacca 100 cristianucci tutti insieme!
e questo è un modello giapponese, oh badatebene ho preso un modello!!Kaiwaii mi fai caà!
vi chiederete che m'hanno fatto i poveri nipponici....ma niente, loro piccini non son mai venuti la domenica mattina a bussammi con la torre di guardia, anzi...
il fatto è che attorno a me vedo crescere questa nippofilia, queste ragazze che si mettono hello kitty anco nell'orifizio anale, le cosine kawaii o come caspita si dice, i cosplayer gli ascoltatori di j-rock (ma come si fà dico io, come si fà!!) ma sopratutto quelli che vogliono in tutti modi dimostrare che i manga come fumetti e film d'animazione sono superiori.
bada, apprezzo miyazaki e ho tutti i suoi film, kurosawa è decisamente un grande maestro, ma nessuno dei due è assimilabile nel mondo manga a che sò io, vi dirò che anche gost in the shell mi è piaciuto, e ho visto abbastanza volentieri la serie tv di berserk e ne ho letto anche diversi numeri.
Indi non mi si può nemmeno dire che parli per ignoranza...
quello che decisamente mi fà onco invece è il modo pedofilo di disegnare i fumetti, il voler scimmiottare l'occidente, il voler creare trame assurde con personaggi improbabili, per esempio angel sanctuary, che tanto viene rammentato dal buon cuggino e che ho avuto occasione di visionare a casa sua, è una caata devastante, ha una trama semplicemente ridicola, si regge sul gioco di chi è più grosso di chi, ovverosia ritorniamo all'enorme invidia penis del popolo giapponese.
Spadone grosse 5 metri,raggi di luce che distruggono pianeti, personaggi che
potrebbero sfare la realtà se solo lo volessero, tutte trame di manga, tutta pura e indiscutibile invidia penis.
punti di vista...
lunedì, febbraio 26, 2007
Here comes ZOE!

ED ECCO IL NUOVO FANTASTICO CUCCIOLO DELL'HOUSE OF THE RISING SUN
Venerdì sera sono andato in quel di ponsacco a prendere la mia nuova fantastica amica, si chiama Zoe ed è un piccolo labrador!
è cucciolo ipergoffo e coccolone, anche il freddo cuore del pao si scioglierebbe di fronte a questo esempio di potenza carezzevole.
è praticamente impossibile resistere all'istinto di coccolarla
indi affrettatevi!!!
€.10 ogni 10 minuti di coccole
aut min ric
sabato, febbraio 17, 2007
La Freccia Nera!!
nella cupa foresta, minacciosa si fà
passa ma trema se senti un fruscio
raccomandati a dio se sentirti vorrà
lascia la spada se il cuor non ti regge
perchè questa è la strada
che da noi fuorilegge ti porterà
La freccia nera fischiando si scaglia
è la sporca canaglia che il saluto ti fà
la nostra vita non vale un quattrino
perché vale un destino che più niente ti dà
quando la morte ci invita ad un ballo
accettiamo la sorte se ci porta a cavallo la libertà!
lunedì, febbraio 12, 2007
terzo episodio!
i puruzzoli raccontarono tristissime storielle di quelle che non fanno ridere per niente e salutarono il loro amico strappandogli la promessa di un suo ritorno.
Col cuore pesante birimbù prese il suo zaino e ripartì alla volta di sgnuttazor, passata che fù la terra dei puruzzoli si incamminò per le nere lande del carbone eterno, che sicuramente assicuravano alle sue ruote un terreno agevole, il panorama era però estremamente nero e così anche birimbù inizio a deprimersi, c'è da dire che le terre nere ospitavano le creature più depresse, i musoni per esempio, esseri che piangevano e si disperavano ad oltranza e che regalavono rose nere con grandi spine a tutti i passanti...
poi ci sono i crisantemi che passano la loro vita sulle tombe sperando un giorno di raggiungere i loro parenti nelle aule della gran tristezza le loro casa hanno lapidi al posto delle porte e i loro parchi giochi sono pieni di mausolei!
In questo triste clima il nostro birimbù si costrinse ad accellerare il passo, sapeva che più tempo passava in quella triste terra e più ne rimaneva legato! Infatti l'imperatrice della terra del carbone era una strega tristissima, che da millenni piangeva il suo stregone partito per cercare la chimera e mai più tornato, le sue lacrime rendevano tutto nero e arido, perchè erano lacrime di tristezza che non donano sollievo ma svuotano il cuore.
dopo 5 giorni di viaggio Birimbù dovette prendersi una pausa e accamparsi in una radura piena di alberi secchi, tirò fuori dal suo zaino le mele caramellate donate dai puruzzoli, e si distese con la faccia al cielo per staccarsi da tutto quel nero e godersi un pò di blù! Il primo morso e subito la felicità come una cioccolata calda dopo una tormenta di neve riscaldò il suo corpo, divorò la mela e si rinnovato di vitalità si ritrovò a pensare alle barzellette più geniali che i puruzzoli gli avevano raccontato, "cribbio non mi tengo più!!!" cianciucò mentre si stava letteralmente sbellicando!
Rise tanto forte che attorno a lui iniziò a spuntare l'erba e dai rami candide gemme nacquerò, avveduto del prodigioso effetto portato dalle sue risate tirò fuori il diario barzellettoso dove da tempo appuntava le storielle più divertenti per portarle ai suoi quando e se un giorno fosse tornato a casa, si mise a raccontarle ad alta voce, e gli strani abitanti attirati da quella che per loro era una gran novità si avvicinarono a birimbù
stupiva quanto in fretta i piccoli neri e depressi abitanti di carbonia si sbellicassero! e subito anche dai loro volti incrostati di lacrime si iniziarono a vedere i primi segni di lume, felici e rinnovati nell'aspetto e nello spirito i carboniani iniziarono a raccontare barzellette a tutti i loro amici, e tante risate si levarono allora dalle terre di carbonia, che da molto tempo erano silenziose e tristi, ci fù tanto baccano che la triste strega fù destata dal suo eterno lamentarsi.
Ma lei non rise, non poteva ridere, perchè appena ci provava un forte senso di colpa per il suo amato, che era con tutte le probabilità già morto, le ritornava alla gola allora fece arrestare Birimbù e lo fece accompagnare al suo cospetto.
continua!!
martedì, gennaio 30, 2007
Springtime for hitler and Germany!!!

BELLISSIMO!
un geniale musical del gran maestro Mel Brooks, remake di "per favore non toccate le vecchiette", che già di suo era geniale, dopodichè il buon Mel ne ha fatto un musical per broadway e poi ha rigettato la versione teatrale su schermo di nuovo attenendosi però di più al musical che al precedente film!

Ma quello che più mi ha stupito è stato il buon matteo broderick, un gran commediante e un'attore che ha dato decisamente il meglio di sè, naturalmente un copione del genere farebbe felice ogni commediante, me compreso!
comunquesia, se avete un pò di tempo e voglia (messaggio rivolto a tutti tranne che a mio cugino che sempre si lamenta perchè tutti gli consigliano i film e lui non ha mai ne tempo ne voglia di guardarli) guardate e ammirate le mirabolanti opere di uno dei più grandi autori di questo e del precedente secolo!
p.s io voglio il piccione adolf.....
lunedì, gennaio 29, 2007
Praga
Bella innevata e gaudente, una settimana di puro relax per il vostro amatissimo cuggino, ne son tornato rinato und ritemprato!
daltronde sarebbero bastati 4 giorni per visitare le cose più interessanti ma abbiamo scoperto che tra voli e promozioni varie spendevamo più a starci 4 giorno che a passarci una settimana...
comunquesia mi son goduto anche 3 giorni di gran neve e ci siamo presi delle abnormi fiammate ad assenzio e birra!!
gran bel posto praga! sissi!!
giovedì, gennaio 18, 2007
Seconda puntata
Birimbù si staccò dalle rotaie e cominciò a spostarsi sul nudo terreno, all'inizio con notevoli difficoltà, finchè non mise delle scarpe di gomma ferroniane, quello riuscirono ad agevolargli l'andatura, avanzava piano, ma avanzava! E questo per Birimbù era sufficente, non aveva nessuna fretta.
Passò la notte in una piccola tana di puruzzoli, piccoli orsi grandi come bambini che ridevano e raccontavano storie buffe tutto il tempo, l'unica forma di comunicazione dei puruzzoli erano le barzellette e quindi Birimbù passò una piacevole serata, a metà nottata iniziò a piovere, gocce grandi come bicchieri d'acqua!
Al risveglio Birimbù si trovò di fronte ad un triste spettacolo, tutte le pianure della terra di confine erano strapiene di fango e sabbie mobili, povero Birimbò si sarebbe dovuto fermare lì finchè non fosse arrivata la primavera visto che con le sue ruote rischiava di rimanere impantanato ad ogni passo!
"Magari il destino vuole che mi fermi" pensò lui, si poteva dir tutto ma certo nessuno avrebbe mai potuto dire che Birimbù era un pessimista!
Chiese ai puruzzoli ospitalità e si offrì di aiutarli a raccogliere melecandite dagl'alberi di dolcefrutta che crescevano nella regione, i puruzzoli subito iniziarono a raccontare barzellette gioiose, segno evidente del loro benestare.
continua
mercoledì, gennaio 17, 2007
Le avventure di Birimbù nel regno di sgnuttazor
Birimbù era il figlio minore di un fabbro, la sua non era una famiglia ricca ma a cena c'era sempre un piatto di rame ad aspettarli nella tavola d'acciaio e la loro era una vita lieta.
Il giovane birimbù aveva appena 27 anni metallici quando suo padre lo spinse fuori di casa e gli disse "adesso figlio mio dovrai trovare il tuo binario, hai buone ruote forti e resistenti, ti porteranno lontano...". Un bel colpo per Birimbù che invece di sognar avventure aveva nel cuore solo un futuro di stabile serenità, ma anche se il cuore del padre gli sembrava d'adamantio rispettò il suo volere e in un lampo si era già preparato il suo carretto con tutti i beni di prima necessità.
"Birimbù non partire!" urlava la mamma, e dopo aver abbracciato il suo bambino pianse tanto piombo quanto i suoi occhi riuscirono. "mamma" disse birimbù "Non piangere per me, un mondo di avventure mi aspetta! ti manderò una lastra di stagno tutte le settimane per farti sapere che stò bene!"
Detto fatto birimbù agganciò il suo bel carretto e si mise sul binario d'occidente, tanto binario lo separava dagli uomini del mondo farfalla, ma sin da piccolo aveva sentito le storie di Sgnuttazor ed era rimasto affascinato da queste meravigliose creature colorate che oscuravano i cieli con il loro volare a stormo!
Continua.......
martedì, gennaio 16, 2007
Storie da cani!
In questo paese non erano ammessi gatti, ma i bilbi erano creature da cuore tenero e ogni tanto facevano passare qualche gattino abbandonato, diceva il gran bilbo (imperatore del regno dei piccoli cani biondi) "Quello che conta è che si facciano inseguire e rimangano almeno una notte arrampicati su un'albero per permetterci di abbaiargli contro!"
La vita nzomma scorreva gioiosa per tutti, e tutti vivevano con il loro osso custode.
C'è da spiegare che i bilbi al posto dell'angelo custode, si portano sempre appresso il loro osso più succulento, che fà da consigliere e amico, ogni abitante ne ha uno e gli viene consegnato alla nascita, con la solenne promessa di non smarrirlo mai!
Ignaro dell'accaduto il piccolo bilbo baggins si recò nel mondo degli uomini e trovò la casa del sole splendente, fù accolto con gran calore da mastro andrea, e ben presto decise che quello era il suo posto, c'erano tanti gatti e tanti ossi!!
Tegame che nella sua cattiveria non aspettava altro che bilbo baggins tornasse per canzonarlo e scacciarlo dal paese dei piccoli cani biondi rimase stupito dal ritardo di bilbo "non si è nemmeno presentato per la merenda!" disse, "e se veramente nel mondo degli uomini ci fosse un posto più bello di questo??" subito allora tegame corse giù dalla scala pelosa e scese nel mondo degli uomini, seguendo le tracce di bilbo baggins si trovò di fronte all'entrata della casa del sole splendente, al che mastro andrea che si era accorto della sua presenza gli chiese: " cosa vuoi da me?! questa è la casa del sole splendente e il cattivometro che ho messo fuori dal cancello mi dice che tu sei propio un cane cattivo! vattene, non c'è posto per te qua!"
Sconfortato tegame si allontanò ma invece di tornare nel tanto agognato paese dei piccoli cani biondi si recò nella casa dei brutti antipatici, che si trovava sulla collina dell'osso marcio, lì lo accolse vedendolo affine il cattivo Giumento, un'essere umano tanto cattivo che per passare il tempo metteva pulci rosicanti dentro le cucce dei cuccioli appena nati.
Bilbo ancora riamane nella sua casa e molti amici si sono aggiunti a lui, e anche se non più nel suo mondo natio si lascia allietare da mille avventure e mille scorribande!
venerdì, gennaio 12, 2007
fascisti su myspaces

Naturalmente la mia ricerca non si è mai fermata!
Un giorno finirò di elencare tutti i luoghi di ritrovo dei nuovi nazisti, dopodichè andrò a parlarci.
oggi vi parlerò di internet e nello specifico di myspaces!
Argomento ben noto per alcuni e totalmente sconosciuto per altri.
Myspaces è la geniale invenzione di 2 giovani americani, uno spazio web composto da una singola pagina che flotte di teen ager da tutto il mondo sfruttano per farsi ammirare e per se è possibile socializzare, niente di così grave, semplicemente un'altro mezzo per non dover affrontare le propie insicurezze estetiche.
naturalmente myspaces è diventato un covo dove i giovani neo-fascisti possono in maniera sicura trovare amici, feste e raduni, ogni buco libero lo riempiono questi giovani disadattati.
Molti potranno pensare che tutto questo è inutile, le mie inchieste, il mio spulciare sul web, ma ho bisogno di queste ricerche, sono nato in una famiglia di sinistra, sono cresciuto in una regione dove i fascisti non hanno mai trovato troppo campo, indi per me la normalità è la sinistra, e i neo-fascisti sono una favola per far paura ai bimbi piccoli se fanno i cattivi.
questa ricerca mi serve per capire e se ci riesco farvi capire che i fascisti ci sono e sono anche tanti, sia in italia che nel mondo.
I reduci della prima guerra mondiale fecero nascere il nazismo, i reduci del 68 l'hanno fatto rinascere, non loro direttamente, ma il malcontento che hanno trasmesso ai loro figli, la mancanza totale di ideali e principi dovuti ad una frustrante delusione, non sono riusciti a cambiare il mondo indi si sono arresi.
Dio è decisamente morto.
alcuni myspaces filo-nazi
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martedì, gennaio 09, 2007
The Costumer! (il cliente)
presenta

Siamo orgogliosi di presentare la prima sit-com-snuff mai proposta sugli schermi mondiali!!
Vogliamo annunciare al mondo che è nata una nuova sconvolgente collaborazione blogghistica per quello che sicuramente sarà lo snuff dell'anno, ambientato in quel di prato è ormai nato il grande successo del 2007
ci saranno risate, sangue e frattaglie nella prima sit-snuff della storia televisiva!!
LO FAREMO MORIRE DAL RIDERE
PROSSIMAMENTE NEGLI SCHERMI SNAPPOSI-BRADIPOSI
IL CLIENTE....
lunedì, gennaio 08, 2007
ORA BASTA!

E io come novello ammiraglio di questa nuova guerra santa grammaticale vado adesso a esporvi quali sono le accuse rivolte dal mondo alle farneticanti imprese nazional-linguistiche francesi!
Già da ora ringrazio l'intrepido Tenente colonnello Floridi dei servizi segreti snapposi che per fornirci queste informazioni ha rischiata di tutto, dall'evirazione ad un pomeriggio con bruno vespa....
vado ad esporre....
da Parigi
La Francia dice addio al «blog». Ci si è messa tutta la potenza della République, centralista e legatissima all'uso dell'idioma nazionale, per farla finita con un'idea dall'aroma terribilmente anglosassone. Non l'idea del «blog» in quanto tale: un'evoluzione dell'informatica e dei costumi che certo non può più essere frenata e che del resto sta conoscendo in Francia un formidabile sviluppo. Ma è la parola «blog» a far rizzare i capelli ai puristi della lingua francese. Il Journal Officiel, corrispondente parigino della nostra Gazzetta Ufficiale, ha pubblicato ieri il documento con le modifiche stabilite dalla «Commissione generale di terminologia e di neologia», i cui dettami sono legge per l'intera pubblica amministrazione e sono «fortemente consigliati» all'insieme della popolazione. Che cos'hanno dunque deciso i soloni parigini in quest'alba di 2007? Hanno stabilito che la parola «blog» dev'essere messa all'indice a causa della sua origine anglofona e deve imperativamente essere sostituita con l'espressione «bloc-notes». Sì, proprio così. Dopo tanto riflettere, i membri della «polizia del linguaggio» non hanno saputo far altro che riadattare al gergo informatico un'espressione che sa di vecchia cartoleria.
Anche il termine «e-mail» è off-limits in Francia, dove bisogna dire «courriel», ossia «corriere elettronico». Quanto ai termini «hardware» e «software», sono anni che non possono più essere usati dalla pubblica amministrazione francese, sotto pena di sanzioni, inasprite nell'ormai lontano 1994 da una legge severissima, voluta dall'allora ministro della Cultura e della Comunicazione Jacques Toubon. Per la cronaca, bisogna assolutamente dire «matériel» per «hardware» e «logiciel» per «software». Se poi qualcuno osa parlare di «mouse», come si dice in tutto il mondo per indicare un particolare aggeggio legato al nostro computer, la Francia nazional-linguistica insorge come un sol uomo: bisogna infatti assolutamente dire «la souris», il topolino in francese. Quanto al computer è vietato chiamarlo con quel nome: bisogna dire «ordinateur».
Il problema è che più si va avanti sulla via della creazione di un grande spazio di comunicazione informatica planetaria e più alcuni termini tendono a diventare oggettivamente universali. Quei termini s'impongono nel giro di breve tempo all'uso comune del mondo intero e così i decreti ufficiali di un organismo come la «Commissione generale di terminologia e di neologia» arrivano fatalmente in ritardo rispetto alle abitudini di coloro che navigano sul «web», pardon sulla «toile», la «rete». Alla fine si rischia il paradosso, come dimostra la decisione di ieri della «polizia del linguaggio», secondo cui l'espressione «touch pad» deve imperativamente cedere il posto a quella - dal sapore un po' grottesco - di «pavé tactile», un «selciato tattile». Persino la parola «chat» sarà d'ora in poi bandita dalla Francia, dove bisognerà utilizzare al suo posto l'espressione «dialogue en ligne». Dialogo in linea. E che a nessuno venga in mente di dire «on line». Altrimenti c'è la Cajenna.
Adesso che anche voi sapete o miei amati voglio vedere come potrete non rimanere indignati di fronte a questo ben chiaro atto di guerra grammaticale!
martedì, gennaio 02, 2007
2007....

Capodanno a chez Spinelli!
La casa e l'accoglienza sono state ottime, anche il bere era bbono....
L'unico enorme probblema è stata la strada di ritorno da Carmignano, ma anche a questa sono sopravvissuto.
Comunquesia, sta leggenda metropolitana che a capodanno bisogna prenderla enorme io non la capisco!
Oddio io avevo una scimmia che danzava tra i miei percorsi neurali, ma non è questo il punto!
detto questo felice anno a tutti i miei lettori, un pò scontato ma sempre gradito




