martedì, gennaio 30, 2007

Springtime for hitler and Germany!!!

The Producers, una gaia commedia neonazista

BELLISSIMO!

un geniale musical del gran maestro Mel Brooks, remake di "per favore non toccate le vecchiette", che già di suo era geniale, dopodichè il buon Mel ne ha fatto un musical per broadway e poi ha rigettato la versione teatrale su schermo di nuovo attenendosi però di più al musical che al precedente film!


Ma quello che più mi ha stupito è stato il buon matteo broderick, un gran commediante e un'attore che ha dato decisamente il meglio di sè, naturalmente un copione del genere farebbe felice ogni commediante, me compreso!

comunquesia, se avete un pò di tempo e voglia (messaggio rivolto a tutti tranne che a mio cugino che sempre si lamenta perchè tutti gli consigliano i film e lui non ha mai ne tempo ne voglia di guardarli) guardate e ammirate le mirabolanti opere di uno dei più grandi autori di questo e del precedente secolo!





p.s io voglio il piccione adolf.....

lunedì, gennaio 29, 2007

Praga

(potete qui ammirare il cuggino nell'isola kampa innevata!)

Bella innevata e gaudente, una settimana di puro relax per il vostro amatissimo cuggino, ne son tornato rinato und ritemprato!

daltronde sarebbero bastati 4 giorni per visitare le cose più interessanti ma abbiamo scoperto che tra voli e promozioni varie spendevamo più a starci 4 giorno che a passarci una settimana...

comunquesia mi son goduto anche 3 giorni di gran neve e ci siamo presi delle abnormi fiammate ad assenzio e birra!!

gran bel posto praga! sissi!!

giovedì, gennaio 18, 2007

Seconda puntata

Ben presto Birimbù si rese conto che un grande impedimento lo separava da Sgnuttazor, le rotaie finivano al confine, naturalmente i ferroni avevano rapporti fuori dal loro mondo, ma i trasporti venivano effettuati tramite carri millepiedi, i carri millepiedi erano molto costosi, si trattava di botti circondate da piedi di metallo che camminavano nella direzione indicata dal pilota.

Birimbù si staccò dalle rotaie e cominciò a spostarsi sul nudo terreno, all'inizio con notevoli difficoltà, finchè non mise delle scarpe di gomma ferroniane, quello riuscirono ad agevolargli l'andatura, avanzava piano, ma avanzava! E questo per Birimbù era sufficente, non aveva nessuna fretta.

Passò la notte in una piccola tana di puruzzoli, piccoli orsi grandi come bambini che ridevano e raccontavano storie buffe tutto il tempo, l'unica forma di comunicazione dei puruzzoli erano le barzellette e quindi Birimbù passò una piacevole serata, a metà nottata iniziò a piovere, gocce grandi come bicchieri d'acqua!

Al risveglio Birimbù si trovò di fronte ad un triste spettacolo, tutte le pianure della terra di confine erano strapiene di fango e sabbie mobili, povero Birimbò si sarebbe dovuto fermare lì finchè non fosse arrivata la primavera visto che con le sue ruote rischiava di rimanere impantanato ad ogni passo!

"Magari il destino vuole che mi fermi" pensò lui, si poteva dir tutto ma certo nessuno avrebbe mai potuto dire che Birimbù era un pessimista!

Chiese ai puruzzoli ospitalità e si offrì di aiutarli a raccogliere melecandite dagl'alberi di dolcefrutta che crescevano nella regione, i puruzzoli subito iniziarono a raccontare barzellette gioiose, segno evidente del loro benestare.

continua

mercoledì, gennaio 17, 2007

Le avventure di Birimbù nel regno di sgnuttazor

C'era una volta il reame di Ferronia, il mondo del metallo lo chiamavano i più! le case erano fatte di pezzi di lamiera, i prati di fil di ferro le fontane gettavano piombo fuso, i cioccolatini erano piccoli buloni,e al posto delle strade tanti binari, perchè? vi chiederete voi... al posto delle gambe i ferroni avevano delle gran ruote e per passeggiare utilizzavano i binari.

Birimbù era il figlio minore di un fabbro, la sua non era una famiglia ricca ma a cena c'era sempre un piatto di rame ad aspettarli nella tavola d'acciaio e la loro era una vita lieta.

Il giovane birimbù aveva appena 27 anni metallici quando suo padre lo spinse fuori di casa e gli disse "adesso figlio mio dovrai trovare il tuo binario, hai buone ruote forti e resistenti, ti porteranno lontano...". Un bel colpo per Birimbù che invece di sognar avventure aveva nel cuore solo un futuro di stabile serenità, ma anche se il cuore del padre gli sembrava d'adamantio rispettò il suo volere e in un lampo si era già preparato il suo carretto con tutti i beni di prima necessità.

"Birimbù non partire!" urlava la mamma, e dopo aver abbracciato il suo bambino pianse tanto piombo quanto i suoi occhi riuscirono. "mamma" disse birimbù "Non piangere per me, un mondo di avventure mi aspetta! ti manderò una lastra di stagno tutte le settimane per farti sapere che stò bene!"

Detto fatto birimbù agganciò il suo bel carretto e si mise sul binario d'occidente, tanto binario lo separava dagli uomini del mondo farfalla, ma sin da piccolo aveva sentito le storie di Sgnuttazor ed era rimasto affascinato da queste meravigliose creature colorate che oscuravano i cieli con il loro volare a stormo!

Continua.......

martedì, gennaio 16, 2007

Storie da cani!

Nel paese dei piccoli cani biondi vivevano una moltitudine di piccoli zampettanti esserini dai grandi occhi e dalle orecchie da pipistrello, in questo paese non esistevano ne angherie ne brutti sogni, tutto era fatto di ossi succulenti e fette di prosciutto appena affettate, i bilbi erano tanti e ben contenti di vivere in un mondo fatto apposta per loro, parlavano il "Wookie" linguaggio imparato dal loro amico ciubecca cacciatore stellare di starnuti, indi per comunicare con loro dovevi emettere lunghi ululati e zampettare da bipede per far capire che eri felice

In questo paese non erano ammessi gatti, ma i bilbi erano creature da cuore tenero e ogni tanto facevano passare qualche gattino abbandonato, diceva il gran bilbo (imperatore del regno dei piccoli cani biondi) "Quello che conta è che si facciano inseguire e rimangano almeno una notte arrampicati su un'albero per permetterci di abbaiargli contro!"

La vita nzomma scorreva gioiosa per tutti, e tutti vivevano con il loro osso custode.

C'è da spiegare che i bilbi al posto dell'angelo custode, si portano sempre appresso il loro osso più succulento, che fà da consigliere e amico, ogni abitante ne ha uno e gli viene consegnato alla nascita, con la solenne promessa di non smarrirlo mai!

Purtroppo Bilbo Baggins aveva perso il suo, perchè durante una sua scorribanda notturna in cerca di gatti si era fatto distrarre da Tegame, un cane brutto e antipatico che anche se all'inizio si era presentato a bilbo come suo amico non voleva altro che rubargli l'osso per poter accedere liberamente al mondo dei piccoli cani biondi!

Il piccolo bilbo baggins fiducioso aveva affidato a tegame il suo osso ed era partito scattante verso un gatto arrampicato, tegame che aveva convinto bilbo ad avventurarsi nel mondo degli uomini, perchè a detta sua lì si trovavano i gatti più grossi e gli alberi più alti, appena bilbo baggins sparì nella scala pelosa subito tegame corse dal gran bilbo a reclamare la cittadinanza! l'imperatore pur essendo dispiaciuto non era al dì sopra delle leggi e dovette concedere a tegame la cittadinanza immediata, togliendola di conseguenza a bilbo baggins!!

Ignaro dell'accaduto il piccolo bilbo baggins si recò nel mondo degli uomini e trovò la casa del sole splendente, fù accolto con gran calore da mastro andrea, e ben presto decise che quello era il suo posto, c'erano tanti gatti e tanti ossi!!

Tegame che nella sua cattiveria non aspettava altro che bilbo baggins tornasse per canzonarlo e scacciarlo dal paese dei piccoli cani biondi rimase stupito dal ritardo di bilbo "non si è nemmeno presentato per la merenda!" disse, "e se veramente nel mondo degli uomini ci fosse un posto più bello di questo??" subito allora tegame corse giù dalla scala pelosa e scese nel mondo degli uomini, seguendo le tracce di bilbo baggins si trovò di fronte all'entrata della casa del sole splendente, al che mastro andrea che si era accorto della sua presenza gli chiese: " cosa vuoi da me?! questa è la casa del sole splendente e il cattivometro che ho messo fuori dal cancello mi dice che tu sei propio un cane cattivo! vattene, non c'è posto per te qua!"

Sconfortato tegame si allontanò ma invece di tornare nel tanto agognato paese dei piccoli cani biondi si recò nella casa dei brutti antipatici, che si trovava sulla collina dell'osso marcio, lì lo accolse vedendolo affine il cattivo Giumento, un'essere umano tanto cattivo che per passare il tempo metteva pulci rosicanti dentro le cucce dei cuccioli appena nati.

Bilbo ancora riamane nella sua casa e molti amici si sono aggiunti a lui, e anche se non più nel suo mondo natio si lascia allietare da mille avventure e mille scorribande!

venerdì, gennaio 12, 2007

fascisti su myspaces


Naturalmente la mia ricerca non si è mai fermata!

Un giorno finirò di elencare tutti i luoghi di ritrovo dei nuovi nazisti, dopodichè andrò a parlarci.

oggi vi parlerò di internet e nello specifico di myspaces!

Argomento ben noto per alcuni e totalmente sconosciuto per altri.

Myspaces è la geniale invenzione di 2 giovani americani, uno spazio web composto da una singola pagina che flotte di teen ager da tutto il mondo sfruttano per farsi ammirare e per se è possibile socializzare, niente di così grave, semplicemente un'altro mezzo per non dover affrontare le propie insicurezze estetiche.

naturalmente myspaces è diventato un covo dove i giovani neo-fascisti possono in maniera sicura trovare amici, feste e raduni, ogni buco libero lo riempiono questi giovani disadattati.

Molti potranno pensare che tutto questo è inutile, le mie inchieste, il mio spulciare sul web, ma ho bisogno di queste ricerche, sono nato in una famiglia di sinistra, sono cresciuto in una regione dove i fascisti non hanno mai trovato troppo campo, indi per me la normalità è la sinistra, e i neo-fascisti sono una favola per far paura ai bimbi piccoli se fanno i cattivi.

questa ricerca mi serve per capire e se ci riesco farvi capire che i fascisti ci sono e sono anche tanti, sia in italia che nel mondo.

I reduci della prima guerra mondiale fecero nascere il nazismo, i reduci del 68 l'hanno fatto rinascere, non loro direttamente, ma il malcontento che hanno trasmesso ai loro figli, la mancanza totale di ideali e principi dovuti ad una frustrante delusione, non sono riusciti a cambiare il mondo indi si sono arresi.

Dio è decisamente morto.

alcuni myspaces filo-nazi

http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&friendid=104935699
http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&friendid=146144302
http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&friendid=133712000

martedì, gennaio 09, 2007

The Costumer! (il cliente)

LA "BRADIPIAMO-SNAPP FREE SNUFF"
presenta


papparapaparaparapapapparapapa!

Siamo orgogliosi di presentare la prima sit-com-snuff mai proposta sugli schermi mondiali!!
Vogliamo annunciare al mondo che è nata una nuova sconvolgente collaborazione blogghistica per quello che sicuramente sarà lo snuff dell'anno, ambientato in quel di prato è ormai nato il grande successo del 2007

ci saranno risate, sangue e frattaglie nella prima sit-snuff della storia televisiva!!

LO FAREMO MORIRE DAL RIDERE

PROSSIMAMENTE NEGLI SCHERMI SNAPPOSI-BRADIPOSI

IL CLIENTE....

lunedì, gennaio 08, 2007

ORA BASTA!


In questa cupa ora mi rivolgo a te Orazio! l'hai fatto una volta e dovrai farlo di nuovo!!

E io come novello ammiraglio di questa nuova guerra santa grammaticale vado adesso a esporvi quali sono le accuse rivolte dal mondo alle farneticanti imprese nazional-linguistiche francesi!

Già da ora ringrazio l'intrepido Tenente colonnello Floridi dei servizi segreti snapposi che per fornirci queste informazioni ha rischiata di tutto, dall'evirazione ad un pomeriggio con bruno vespa....

vado ad esporre....

da Parigi
La Francia dice addio al «blog». Ci si è messa tutta la potenza della République, centralista e legatissima all'uso dell'idioma nazionale, per farla finita con un'idea dall'aroma terribilmente anglosassone. Non l'idea del «blog» in quanto tale: un'evoluzione dell'informatica e dei costumi che certo non può più essere frenata e che del resto sta conoscendo in Francia un formidabile sviluppo. Ma è la parola «blog» a far rizzare i capelli ai puristi della lingua francese. Il Journal Officiel, corrispondente parigino della nostra Gazzetta Ufficiale, ha pubblicato ieri il documento con le modifiche stabilite dalla «Commissione generale di terminologia e di neologia», i cui dettami sono legge per l'intera pubblica amministrazione e sono «fortemente consigliati» all'insieme della popolazione. Che cos'hanno dunque deciso i soloni parigini in quest'alba di 2007? Hanno stabilito che la parola «blog» dev'essere messa all'indice a causa della sua origine anglofona e deve imperativamente essere sostituita con l'espressione «bloc-notes». Sì, proprio così. Dopo tanto riflettere, i membri della «polizia del linguaggio» non hanno saputo far altro che riadattare al gergo informatico un'espressione che sa di vecchia cartoleria.
Anche il termine «e-mail» è off-limits in Francia, dove bisogna dire «courriel», ossia «corriere elettronico». Quanto ai termini «hardware» e «software», sono anni che non possono più essere usati dalla pubblica amministrazione francese, sotto pena di sanzioni, inasprite nell'ormai lontano 1994 da una legge severissima, voluta dall'allora ministro della Cultura e della Comunicazione Jacques Toubon. Per la cronaca, bisogna assolutamente dire «matériel» per «hardware» e «logiciel» per «software». Se poi qualcuno osa parlare di «mouse», come si dice in tutto il mondo per indicare un particolare aggeggio legato al nostro computer, la Francia nazional-linguistica insorge come un sol uomo: bisogna infatti assolutamente dire «la souris»,
il topolino in francese. Quanto al computer è vietato chiamarlo con quel nome: bisogna dire «ordinateur».
Il problema è che più si va avanti sulla via della creazione di un grande spazio di comunicazione informatica planetaria e più alcuni termini tendono a diventare oggettivamente universali. Quei termini s'impongono nel giro di breve tempo all'uso comune del mondo intero e così i decreti ufficiali di un organismo come la «Commissione generale di terminologia e di neologia» arrivano fatalmente in ritardo rispetto alle abitudini di coloro che navigano sul «web», pardon sulla «toile», la «rete». Alla fine si rischia il paradosso, come dimostra la decisione di ieri della «polizia del linguaggio», secondo cui l'espressione «touch pad» deve imperativamente cedere il posto a quella - dal sapore un po' grottesco - di «pavé tactile», un «selciato tattile». Persino la parola «chat» sarà d'ora in poi bandita dalla Francia, dove bisognerà utilizzare al suo posto l'espressione «dialogue en ligne». Dialogo in linea. E che a nessuno venga in mente di dire «on line». Altrimenti c'è la Cajenna.

Adesso che anche voi sapete o miei amati voglio vedere come potrete non rimanere indignati di fronte a questo ben chiaro atto di guerra grammaticale!






martedì, gennaio 02, 2007

2007....


stavo giusto guardando ieri "ritorno al futuro 2" e visto che le vere rivelazioni passano dai film sono convinto che da qua al 2015 ci saranno delle gran macchine volanti, le scarpe ti si allacceranno da sole e le canno si rolleranno a comando!

Capodanno a chez Spinelli!


La casa e l'accoglienza sono state ottime, anche il bere era bbono....

L'unico enorme probblema è stata la strada di ritorno da Carmignano, ma anche a questa sono sopravvissuto.

Comunquesia, sta leggenda metropolitana che a capodanno bisogna prenderla enorme io non la capisco!

Oddio io avevo una scimmia che danzava tra i miei percorsi neurali, ma non è questo il punto!

detto questo felice anno a tutti i miei lettori, un pò scontato ma sempre gradito