mercoledì, maggio 16, 2007

29

ho solo un'anno pe morire ventenne e questo restringe i tempi dibò!

ancora un'anno di pura gioventù!! dopodichè ingrigirò e decaderò apalla!!!
i 29 anni sono come ratzinger, non nà merda, ma bensì di transizione, si pecchè un'anno ancora amici miei ed entrerò nella terza età!

stamattina per salutare il nuovo scalino superato (si pecchè arrivare vivi al compleanno è sempre cosa gradita) ho aperto la porta di casa e ho visto partire il mio canino Bilbo (aka fassino, aka Dildo, aka Seghino, aka il Baggins) alla carica come uno spartano che si è visto uccidere la moglie e stuprare i figlioli, il suo obbiettivo era un boxer che lo superava di cirta 40 kili entrato dal cancello che dà sul retro di casa mia lasciato aperto da mipà

lui con scatto sardo come un bruce lee canino, un davide a 4 zampe ecc ecc ha aggredito il boxer e il poverello di fronte a tanta furia assassina si è visto costretto ad un ripiego tattico-strategico, il Baggins fiero come un provetto frodo che và in culo a sauron è venuto a pretendere la coccola che gli spettava per il servizio security reso alla nazione!

il tutto alle 7:40 di mattina, ma oggi è il mio compleanno e mi spetta!!

lunedì, maggio 14, 2007

Caro giovanni lindo vai a fare in culo!

"Giovanni Lindo Ferretti, un passatto di idelogo filosovietico, movimentista nomade e cantante punk, ha presentato il libro autobiografico Reduce (Mondadori) che narra un doppio ritorno: sulle Alpi Apuane, nella casa natìa, e alla religione cattolica, dapprima confusa nell’Ideologia per poi ritorvarla, decenni dopo, in Mongolia grazie alla musica di una sciamana. Quei suoni gli fecero venire voglia di tornare a casa, di riappacificarsi con la madre che al momento opportuno decise di farlo nascere, di non abortire. Per quaranticinque anni, ha detto, non si sono sfiorati, avevano idee diverse, ma si sono ritrovati in tempo."



Caro Giovanni Lindo fai giusto giusto caà al cazzo, prima di tutto hai fatto un libro per la casa editrice di Silvio, seconda di poi fare certe affermazioni in pubblico, fanno cagare quasi quanto te, o enorme buo di culo, potevi anco stà nell'oblio in cui quelli come te dovrebbero rimanè, fai ridere il cazzo.


venerdì, maggio 04, 2007

mercoledì, maggio 02, 2007

Francesca & la rosa

Francesca aveva una bella rosa, i suoi genitori gliel'avevano donata! lei la guardava e l'amava, tanto che per averla vicino la piantò in un vasetto che mise sulla finestra, il fiore iniziò a crescere e a metter radici, ma con il passare del tempo era evidente che il suo bisogno di stare all'aria aperta cresceva e disse "francesca ti prego, non farmi appassire! portami in giardino e piantami vicino a casa, anche se non potrai vedermi a tutte le ore staremo sempre insieme!" francesca però non voleva separarsene, era troppo bello averla vicino, e non voleva certo negarsi qualcosa, ma la rosa disse " se non mi togli dal vaso io muorirò!" e fù così che francesca si mise a piangere al solo pensiero, perchè sapeva quel che doveva fare ma il separarsi dalla sua amata rosa la faceva star male! passarono i giorni e la rosa smise di parlare, quando però francesca si rese conto del suo atto prese il piccolo vaso e lo portò in giardino, con corsa e foga tolse la rosa dalla sua piccola casa e la piantò con tanto terriccio e scavando una buca profondissima!

Passato che fù un giorno Francesca tornò a trovare la sua piccola rosa, ma quando giunse al giardino trovò la rosa appassita "lo sapevo! dovevo lasciarla dov'era! adesso sarò sola per sempre sola!!" e si mise a piangere, ma tra le lacrime una vocina le disse " Francesca hai fatto passare troppo tempo e quando anche ti sei decisa hai messo troppo terriccio e scavato una buca troppo profonda, tanta era la tua inesperienza, adesso io muorirò e non arriverà nessun'altra rosa per te".