martedì, settembre 25, 2007

8 punti per la tafa

C'era una volta una tafa norgama che chiese al cuggino 8 punti per descrivere lui medesimo
svolgimento
8 punti per andrea

  1. Ho la tendenza a specchiarmi su qualsiasi superficie riflettente abbastanza lucida da rimandare la mia immagine. Quindi, specchi e vetrate in genere, ma anche le carrozzerie e delle auto se sono sufficientemente pulite (siamo cugini che pretendete!).
  2. amo gli animali alla follia la mia zoe ha un suo bellissimo letto accanto al mio ma come un bambino piccino in genere a metà nottata si alza e viene a dormire nel lettone, se non lo fà lei in genere la chiamo io
  3. in casa posso passare giornate senza mettere apposto finchè un bel giorno entro vedo il caos, mi prende il nervo e scatta la modalità "casalinga berserker" mi trasformo in una donnina di mezzetà e metto tutto apposto nel giro di 15 secondi
  4. sono lunatico all'inverosimile, durante la luna piena ho fatto di tutto e se avete qualcosa da chiedere consiglio prima il consulto delle fasi lunari
  5. faccio teatro ma non vado a veder spettacoli di teatro, scrivo (è na parola) racconti ma leggo pochissimo
  6. amo i cartoni animati della disney dove c'è il lieto fine e ogni volta che li vedo piango, stessa cosa per i film dove il perseguitato alla fine diventa un ganzo
  7. fino ai 14 anni sono stato uno sfigato devastante
  8. non sò dire bugie, o perlomeno, sono un genio nelle mezze verità ma le bugie non riesco propio a dirle

venerdì, settembre 21, 2007

TAMARA E LA LUNA NEL POZZO

In un regno lontano sopra un satellite di ferro viveva una famiglia, con due genitori ed una bambina, Tamara era il suo nome e amava le piante, sul suo volto la luna rifletteva mostrando la luce delle anime, per questo i genitori di tamara decisero di allontanarsi dal mondo civile e accettarono un lavoro come botanici nella serra idroponica che gravitava attorno al pianeta, nessun fantasma poteva far cambiare aspetto alla loro bambina lontano dal pianeta.

Ma tamara era comunque felice, passeggiava nella serra per tutto il giorno ed era sempre primavera!

Non aveva amici ed i suoi genitori erano sempre molto occupati, quindi ne trovò di nuovi nella sua fantasia, c’era un elfo che si chiamava Shine e Zisty un gatto certosino i migliori amici che si potessero desiderare, parlavano giocavano e passeggiavano con Tamara lungo tutto l’enorme perimetro della stazione spaziale.

Era un giorno allegro per Tamara, il suo compleanno! Felice si alzò di prima mattina e corse subito nella sala mensa, ma la sala era vuota, per niente preoccupata tamara si preparò colazione, conosceva i turni dei genitori e raramente si alzavano con lei, finita che fù la colazione partì di corsa verso la serra, ma la paratia che divideva la nave dalla serra era chiusa e sigillata, davanti alla paratia Shine e Zisty l’aspettavano “scostatevi” disse tamara “devo andare nella serra, oggi è il mio compleanno e i miei genitori mi aspettano per abbracciarmi e farmi tante feste!” Zisty le si strofinò alle gambe facendo le fusa, Shine la guardò seria “Tamara la serra si è staccata, non puoi raggiungere i tuoi genitori, penso che non li rivedrai mai più, “non dire stupidaggini” urlò Tamara, di corsa raggiunse uno degli oblò e guardò fuori, della serra rimaneva ben poco, giusto qualche filo che faceva da coda all’astronave in sospensione nello spazio “Ma perché i miei genitori sono scappati?” e dai piccoli occhietti di Tamara un fiume in piena sgorgò.

Per tutta la mattina pianse e si disperò, i suoi amici le stavano accanto e cercavano di rincuorarla. Passò anche il primo dolore, e ne seguì la grande disperazione, allora Tamara andò a cercare la luna, perché con i suoi raggi e uno specchio avrebbe potuto rivedere i suoi cari, e la trovò nel grande pozzo gravitazionale al centro della sala motori, si sporse per essere ben illuminata dai suoi raggi, e la luna cambiò il suo volto, che si illuminò di una luce bluastra, tamara prese lo specchio e guardò in esso certa di trovarci riflesso il volto della mamma o del papà, ma niente, lei non vide che i suoi occhietti ancora gonfi e umidi dal troppo piangere.

Non erano morti, l’avevano abbandonata, allora Tamara si sentì un mostro, si disperò del suo triste destino e piangendo si fece strada verso la sala dei controlli, mille erano i bottoni da premere e lei non aveva idea di quale fosse quello che l’avrebbe riportata a casa, chiese aiuto a Zisty e Shine ma loro non potevano saperne più di lei. Tamara inizio a premere bottoni a casaccio, e l’astronave si accese, l’iperguida iniziò a lampeggiare di rosso, e lentamente la nave iniziò a muoversi, finchè non ci fù un brusco arresto e poi un lampo di luce rossa invase tutto l’abitacolo, Tamara fù sbalzata all’indietro, quando riuscì a rialzarsi il paesaggio dallo schermo era del tutto diverso e si trovò ad ammirare un mondo tutto verde, con acqua e alberi giganteschi, visibili anche dallo spazio!

“Zisty dove siamo” chiese lei, ma Zisty e Shine erano spariti, Tamara non fece in tempo ad accorgersi della scomparsa dei suoi amici che l’astronave iniziò a dirigersi verso il pianeta, la forza d’attrazione gravitazionale stava portando la piccola Tamara verso una fine ingiusta, lei non sapendo cosa fare si mise a sedere nella poltrona di suo padre e iniziò a piangere, solo allora si accorse che sulla poltrona un piccolo palmare stava lampeggiando lo prese in mano e l’accese, sul palmare comparve una lettera

Bambina mia, siamo mamma e papà, scusaci tanto, non è stata una facile decisione.

Il dolore per averti abbandonato ci accompagnerà per tutta la vita, ma purtroppo era

L’unica cosa che ci rimaneva da fare, tu bambina mia eri l’inizio di un’antica profezia

Che come epilogo aveva la fine della nostra civiltà, la nostra missione consisteva nell’abbandonarti lontano dal nostro pianeta, ci sono voluti anni, non avevamo né il cuore né il coraggio per farlo, ma purtroppo stavano minacciando di ucciderti, e dovevamo impedirlo, ho programmato il pilota automatico perché ti porti in un bel mondo pieno di natura e alberi, sull’astronave c’è tutto il necessario per sopravvivere, chiedi al computer per qualsiasi informazione.

Ti amiamo tantissimo bambina mia, e un giorno quando questa follia sarà finita verremo a riprenderti, dovevamo allontanarti, e far credere a tutti che tu non ci fossi più, so che è difficile da capire, ma tu sei così buona e comprensiva che capirai e, spero, ci perdonerai, non preoccuparti amore mio presto ci potremo riabbracciare.

Tamara fece appena in tempo a finire la lettera dei suoi genitori, qualcosa era andato storto, suo padre aveva commesso qualche errore nel programmare la nave, o forse no…. uno schianto e poi il buio, l’astronave aveva raggiunto terra.

martedì, settembre 11, 2007

C'è Chi è tru e chi non lo è......



Perchè ho voluto aprire il mio nuovo post con questa foto?

Ci sarebbe da raccontare tante e tante cose, ma rende molto dippiù quest'immagine, un baccanale, una prova epica che ha preteso tutto il nostro coraggio, tra racconti di ET massacrati di mazzate e litrate di birra con polenta fritta e fungi si svolse la serata de

"I CAVALIERI CHE SI FECERO L'IMPRESA"

Si perchè solo chi è "TRU" può capire quanta costanza ci sia dietro ad una fede incondizionata, e propio perchè vino veritas (ma anche birra date retta) dopo aver consumato 15 litri di birra in 12 la serata poteva diventare tante cose, un'orgia, un suicidio di massa, una serata "Tutti sul ponte della fipili a lanciare rocce ai passanti" e invece si è trasformata in un delirio.

e il Pao urlò "A me i Manowar garbano" dopodichè un delirante inneggio alle più sfiziose frasi d'apertura dei manowar ci fece arrivare tutti ad un video degl'immortal su Yuotube.


E il Pao disse "FACE PAINTING!! FACE PAINTING"
e il picci rispose "Si! si! si!.......vieni pao và"
Pao "Ma non lo facciamo tutti?!"
Picci "No solo te"

Ma noi dobbiamo ringraziare l'anima gaia e pia del Paoletti, che oltre ad apprezzare a dismisura cibo e beveraggi, cosa che mi rende orgoglioso ai massimi livelli delle mie creazioni brassicole e culinarie rappresenta un'ottima alternativa al monopoli! o a gettare sassi dai cavalcavia.

Il resto signori miei è storia!

martedì, giugno 26, 2007

L'orgoglio!



Sono fiero e orgoglioso di annunciare che sabato per un totale di 10 persone sono stati consumati 12 litri di birra! Risultati che riempirebbero d'orgoglio ogni birraio fatto in casa come il sottoscritto!!

Ma non preoccupatevi se è finita ben presto ripartiremo con una nuova cotta!!

indi non disperate o voi che eravate assenti, la birra non finirà!


lunedì, giugno 18, 2007


Si hanno testimonianze di produzione della birra addirittura presso i sumeri. Due erano le principali tipologie prodotte nelle case della birra: una birra d'orzo chiamata sikaru (pane liquido) e un'altra di farro detta kurunnu. La più antica legge che regolamenta la produzione e la vendita di birra è, senz'alcun dubbio, il Codice di Hammurabi (1728-1686 a.C.) che condannava a morte chi non rispettava i criteri di fabbricazione indicati e chi apriva un locale di vendita senza autorizzazione.

E chi sono io per negarmi questa enorme gioia?!

Ebbenesì snapposimiei, è finito il tempo dei malti preparati, basta giocare! Adesso c'è il malto il frumento e il luppolo!!!

Già grazie all'ausilio del vikingo brogialdix e della fata Panoramix morganix, io e la mia donna nordica abbiamo imbottigliato 23 litri di biondo nettare

Munchener Helles
ottima birra di frumento

domenica però prepareremo la pilsner!

Questa boema meraviglia disseterà toda la casa del sole splendente!!!!

ma non sono finite qua le NEWS

Spillatore professionale a CO2 con mitico erogatore tipo spina da pub, al suo interno ci sono delle capsule di raffreddamento per mantenere fresca la birra


Fusto da 5 litri, della serie mo basta le bottiglie!! ne ho presi 4 e vanno inseriti nell'erogatore con raffreddamento!!

Domenica Pomeriggio c'è un'appuntamento con la storia!!!!

mercoledì, maggio 16, 2007

29

ho solo un'anno pe morire ventenne e questo restringe i tempi dibò!

ancora un'anno di pura gioventù!! dopodichè ingrigirò e decaderò apalla!!!
i 29 anni sono come ratzinger, non nà merda, ma bensì di transizione, si pecchè un'anno ancora amici miei ed entrerò nella terza età!

stamattina per salutare il nuovo scalino superato (si pecchè arrivare vivi al compleanno è sempre cosa gradita) ho aperto la porta di casa e ho visto partire il mio canino Bilbo (aka fassino, aka Dildo, aka Seghino, aka il Baggins) alla carica come uno spartano che si è visto uccidere la moglie e stuprare i figlioli, il suo obbiettivo era un boxer che lo superava di cirta 40 kili entrato dal cancello che dà sul retro di casa mia lasciato aperto da mipà

lui con scatto sardo come un bruce lee canino, un davide a 4 zampe ecc ecc ha aggredito il boxer e il poverello di fronte a tanta furia assassina si è visto costretto ad un ripiego tattico-strategico, il Baggins fiero come un provetto frodo che và in culo a sauron è venuto a pretendere la coccola che gli spettava per il servizio security reso alla nazione!

il tutto alle 7:40 di mattina, ma oggi è il mio compleanno e mi spetta!!

lunedì, maggio 14, 2007

Caro giovanni lindo vai a fare in culo!

"Giovanni Lindo Ferretti, un passatto di idelogo filosovietico, movimentista nomade e cantante punk, ha presentato il libro autobiografico Reduce (Mondadori) che narra un doppio ritorno: sulle Alpi Apuane, nella casa natìa, e alla religione cattolica, dapprima confusa nell’Ideologia per poi ritorvarla, decenni dopo, in Mongolia grazie alla musica di una sciamana. Quei suoni gli fecero venire voglia di tornare a casa, di riappacificarsi con la madre che al momento opportuno decise di farlo nascere, di non abortire. Per quaranticinque anni, ha detto, non si sono sfiorati, avevano idee diverse, ma si sono ritrovati in tempo."



Caro Giovanni Lindo fai giusto giusto caà al cazzo, prima di tutto hai fatto un libro per la casa editrice di Silvio, seconda di poi fare certe affermazioni in pubblico, fanno cagare quasi quanto te, o enorme buo di culo, potevi anco stà nell'oblio in cui quelli come te dovrebbero rimanè, fai ridere il cazzo.